Archivio tag: Lavoro

Opportunità  interessante per tutti gli studenti: emanato il bando part-time dell'Ateneo per gli studenti iscritti all'anno accademico 2009/2010.

Su segnalazione diretta dell’ASSI, tramite la nostra bacheca di facebook,  diffondiamo questa interessante opportunità.

Dopo il rientro di bilancio da parte del nostro Ateneo, finalmente dopo molte pressioni da parte dell’ASSI ed i suoi rappresentanti in Ateneo è stato emanato il Bando per il Part-Time per l’a.a. 2009/2010.
Per chi non fosse a conoscenza di tale opportunità offerta agli studenti si ricorda che il Part-Time è una forma di collaborazione studenti-università dietro rispettivo compenso orario: si tratta di lavorare per un monte di ore (in genere 150 h ) nell’arco di un anno presso una struttura che viene assegnata alla scadenza del bando ed al termine di tale collaborazione ricevere il pagamento da parte dell’Ateneo.
Si ricorda inoltre che la domanda, dovrà essere redatta esclusivamente via internet (con accesso tramite il PIN dello studente) compilando il modulo reperibile all’indirizzo web www.unina.it dal 07/05/2010 ed entro e non oltre le ore 12,00 del 28/05/2010.
La ricevuta stampata a conclusione della procedura di registrazione della domanda farà fede dell’avvenuta presentazione.  A fine articolo clicca sul link per visionare il bando e compilare la domanda.
Per l’occasione ricordiamo a tutti di darci una mano per il CNSU Mercoledì 12 e Giovedì 13 Maggio sostenendo un rappresentante attivo ed apartitico come noi: vota SOLA al CNSU con la lista 3 – La Confederazione

Ricerca ed Innovazione: arrivano i contratti di innovazione tecnologia. 30mila ricercatori troveranno lavoro nei prossimi tre anni.

Si ricomincia con un auspicio: essere pù presenti!Lo so, il sito vive di brevi fiammate e di lunghi black out, ma si fa quello che si può (e da solo si può relativamente poco). Volontà e spirito non mancano mai, per fortuna, e questo ci aiuta a sopravvivere.

Ricercatori all'opera.Vorrei cominciare questo nuovo anno con una bella notizia: il governo si è ricordato che in Italia ci sono i ricercatori. Infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato i nuovi contratti di innovazione tecnologica, che prevedono uno stanziamento di circa due miliardi di euro. Ad essere finanziati saranno progetti di eccellenza ad alto valore aggiunto, con una occupazione prevista di oltre 30 mila ricercatori. Il funzionamento di questi contratti si basa su un accordo tra imprese ed enti di ricerca in collaborazione con la pubblica amministrazione, infatti i finanziamenti sono parte statali e parte privati.

Per vedere approvato un progetto devono passare almeno 4 mesi, mentre i finanziamenti verranno erogati attraverso finanziamenti bancari ordinari che hanno come garanzia la validità del progetto approvato. Vista la natura dei contratti, i progetti dovranno essere fortemente innovativi, e potranno essere sia “fuoriserie”, con importo superiore ai 10 milioni di euro. Devono essere, inoltre, in grado di innalzare il livello tecnologico del nostro paese anche se ogni progetto non può durare pù di tre anni.

Una parte delle risorse, circa la metà, sarà recuperata dal “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca” della Cassa Depositi e Prestiti. Ci saranno anche fondi indirizzati specificatamente al Mezzogiorno.

Per avere maggiori informazioni basta dare una occhiata a questo link. Oltre ai contratti di innovazione, il ministero ha di recente avviato il “Fondo Nazionale Innovazione”, con un budget di 60 milioni di euro e, con 250 milioni è stato istituito il “Fondo di Garanzia per innovazione ed energie rinnovabili” indirizzato alle piccole e medie imprese.

Parecchi soldi, quindi, a favore della ricerca e dell’innovazione industriale, saranno utilizzati per fare innovazione e per lucrare gonfiando progetti inutili? Speriamo bene!

Tesicamp: opportunità da non perdere per laureandi e neolaureati. Farsi notare è il primo passo per un successo immediato.

Metterci in discussione fin da subito è un ottimo modo per entrare nella realtà post laurea senza traumi, e Tesicamp sembra essere un ottimo veicolo per raggiungere questo obbiettivo. Vi starete chiedendo cosa sia questo Tesicamp ed in cosa consiste, e la risposta la troviamo proprio sul loro portale:

Tesicamp è un incontro tra laureati, laureandi e mondo del lavoro. L’idea è di rovesciare l’aula classica: gli studenti presentano e tutti gli altri commentano.

Io la trovo una cosa davvero interessante ed è una opportunità da cogliere al volo. L’unico limite, purtroppo, è che per accedere al progetto bisogna avere una tesi nel campo dell’innovazione digitale. Per partecipare basta andare sul loro sito e compilare un apposito form. Continua a leggere