Dal 30 Marzo è partita la raccolta differenziata anche al comune di Villaricca, o meglio sarebbe dovuta partire, ma oggi (21 Aprile) della raccolta non c’è traccia. Nell’immagine qui sotto sono spiegati dettagliatamenti i tempi e la tipologia di materiali da depositare, mai programma è stato pù falso e fuorviante.
Il Giovedì metti la carta fuori al portone nella speranza che gli incaricati la raccolgono? Ore di interminabile attesa e nessun responsabile in vista: il sacchetto resta proprio lì dove l’hai messo carico di speranza! Il bello è che c’è il tuo vicino che giura e spergiura di aver parlato con i dipendenti dell’azienda che fa la raccolta differenziata, “hai sbagliato – ti dice -, la carta si raccoglie il mercoledì ed il venerdì dalle 14.00 alle 16.00”. E meno male che sul cartello c’è scritto il Giovedì.
“E l’umido?”. Meraviglia delle meraviglie, lo stesso vicino che ti ha insegnato quando mettere la carta fuori al portone ti dice che, “per ora l’umido non si raccoglie” . “Bene! – Ti viene da esclamare -, sai che bell’odore tenere il sacchetto con gli avanzi della cena fuori al balcone?”
Già che ci sei, visto che il tuo vicino è così bene informato, ti viene da chiedergli “quando saranno consegnati i sacchetti colorati”. La risposta è di quelle che ti fanno cascare le braccia: “o te li compri tu (se li trovi) oppore usa le buste della spesa, quelle vanno benissimo, me lo hanno detto proprio loro, i dipendenti.”
Morale della favola, ho comprato un cesto per la raccolta differenziata, quello con pù vani, (costo 20 euro), ho comprato i sacchetti colorati (costo 2,50 euro cadauno), ho fatto incetta di carta e plastica in tutta la mia casa. E dopo tanto impegno? Ho il balcone colmo di sacchetti. Tanto per la cronaca, l’assessore all’ambiente ha detto che non dipende da lui ma dall’azienda che fa la raccolta. Andiamo bene.
P.s.: Ho atteso che ritirassero la mia carta sia il Mercoledì che il Venerdì, ma niente da fare, attendo fiduciosamente che un mezzo amico venga in mio aiuto. Vi farò sapere!

Roberto Lavecchia e Antonio Zuorro, fanno i ricercatori alla Sapienza di Roma, svolgono la loro attività di ricerca al dipartimento di Ingegneria Chimica ed hanno trovato un modo di rendere utile i fondi di caffè. In pratica, tramite un procedimento semplice ma innovativo, riescono ad estrarre dai residui del caffè, un potente antiossidante. Quello che fanno è molto semplice: da una miscela di acqua ed etanolo (alcool presente nel vino ed in altre bevande naturali) riescono ad assorbire i polifenoli presenti nei fondi del caffè.
Il 40% deella popolazione mondiale è soggetta a rischi sanitari, un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile e circa 30 paesi nelmondo fronteggiano una carenza delle risorse idriche. Queste le prime cifre fornite dalla giornata mondiale dell’acqua celebrata ieri in tutto il mondo. Mentre oggi si festeggia la Pasqua, ieri si celebrava la risolsa naturale per eccelenza: l’acqua. Oltre ad una vera carenza natuale una delle principali cause di questi numeri ci interessa molto da vicino, si tratta di una reaale e problematica carenza strutturale.
Sabato 29 marzo, presso l’incubatore di impresa Believing Cube a Conversano, dalle 10:00 alle 17:00 si svolgerà ecoCamp,