Come si può non chiamarla “Terra dei Fuochi”.

Ultimamente è stata realizzata una campagna nobilissima per togliere l’appellativo “Terra dei Fuochi” alla zona a nord di Napoli, che fino a qualche anni fa vedeva uno o più roghi al giorno rendere irrespirabile l’aria. Siamo stati spesso oggetto di critiche ma visti gli ultimi sviluppi non riesco proprio a trovare un motivo per non continuare a definire quest’area, che un tempo era la Campania Felix, TERRA DEI FUOCHI.

Rogo

Rogo

Ecco  una brevissima rassegna stampa:

Melito. Stamane nuovo incendio tra Via Melitiello e il Doppio senso
MELITO. Nuovo rogo di materiale tossico anche stamane, ma stavolta tra Melito e Arzano, nei pressi di via Melitiello. Una nube densa di colore nero si è sprigionata a ridosso della circumvallazione esterna, visibile anche a diversi chilometri di distanza. Quello di oggi è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di incendi dolosi che ha fatto ripiombare il territorio a nord di Napoli indietro nel tempo di circa tre anni, quando il fenomeno dei roghi tossici era tornato all’attenzione dei media.

Giugliano. Bruciano rifiuti tossici nei pressi del campo rom: sul posto i vigili del fuoco
GIUGLIANO. Ancora un incendio di materiale tossico. Stesso posto di sempre: l’Area Vasta dove solo alcuni giorni fa è andata in fiamme la discarica Resit. Stavolta il rogo è scoppiato nei pressi del Campo Rom, poco distante dall’impianto della Gesen (una ex discarica, ndr). La colonna di fumo è visibile a diversi chilometri di distanza e tra la cittadinanza c’è preoccupazione per l’ennesimo disastro ambientale. Sul posto sono già al lavoro tre squadre di vigili del fuoco e sull’area dell’incendio, c’è un elicottero della polizia in volo. Sono decine le segnalazioni che giungono in redazione per segnalare l’ennesimo rogo, segnale che la popolazione è stanca e che attende una risposta forte e decisa da parte delle istituzioni.

Qualiano. Rogo di materiale tossico in una masseria abbandonata
QUALIANO. Vecchie barche di plastica e vetroresina sono andate completamente distrutte in un rogo scoppiato intorno alle 13 nella periferia della città, tra Qualiano e Villaricca 2, in Via Ripuaria al civico 3, alle spalle di un deposito di sabbia e materiale edile. Il fuoco ha completamente avvolto il vecchio rudere abbandonato, bruciando anche le sterpaglie intorno. Sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale di Qualiano e immediatamente è scattato l’allarme per far arrivare una squadra di vigili del fuoco, ma gran parte del materiale è già andato in fiamme, con tutte le conseguenze del caso. L’aria intorno al rogo è diventata irrespirabile e il vento ha spinto le sostanze velenose verso il centro abitato di Qualiano. Intorno alla zona, ci sono decine di cumuli di rifiuti abbandonati che, da un momento all’altro, potrebbero prendere fuoco, aggravando una situazione già molto precaria.

Fonte InterNapoli.it

 

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