{"id":179,"date":"2008-01-18T15:36:11","date_gmt":"2008-01-18T13:36:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inambiente.it\/inblog\/?p=170"},"modified":"2008-01-18T15:36:11","modified_gmt":"2008-01-18T13:36:11","slug":"con-un-descreto-correttivo-del-dl-152-del-2006-il-governo-ha-risanato-6-infrazione-comunitarie-preso-un-intervento-anche-su-terre-e-rocce-da-scavo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2008\/01\/con-un-descreto-correttivo-del-dl-152-del-2006-il-governo-ha-risanato-6-infrazione-comunitarie-preso-un-intervento-anche-su-terre-e-rocce-da-scavo\/","title":{"rendered":"Con un decreto correttivo al D.L. 152 del 2006 il governo ha risanato 6 infrazione comunitarie. Preso un intervento anche su &quot;terre e rocce da scavo&quot;."},"content":{"rendered":"<div id=\"ri_adv_end_content\"><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n\t\t\t\t<!-- Appunti Ingegneria -->\r\n\t\t\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n\t\t\t\t\t style=\"display:block\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-client=\"ca-pub-5194127282884067\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-slot=\"8299779634\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\r\n\t\t\t\t<script>\r\n\t\t\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n\t\t\t\t<\/script><\/div><p>\u00c3\u02c6 entusiasta il tanto discusso ministro dell&#8217;ambiente, accusato di essere complice (con i suoi continui no) della situazione di stallo in Campania, ma attivo per quanto riguarda le correzioni al Testo Unico Ambientale varato dal precedente governo e oggetto di numerose critiche. Con un descreto correttivo, il 21 Dicembre scorso, come si legge da una <a href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/index.php?id_doc=1138&amp;id_oggetto=2\" title=\"Decreto correttivo del TU 152\/06\">nota<\/a> pubblicata sul sito del ministero, il governo saner\u00e0 sei infrazioni che la comunit\u00e0 europea ha aperto nei confronti dell&#8217;Italia, nate proprio dalle carenze del testo unico del 2006.<!--HP--><\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Con questo provvedimento \u00e2\u20ac\u201c ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio \u00e2\u20ac\u201c diventiamo un paese europeo, coniugando rigore nel rispetto dell&#8217;ambiente e semplificazione burocratica. Ora si tratta di proseguire su questa strada. Per questo il nostro impegno \u00e8 quello di intervenire sul tema delle terre e rocce da scavo nel prossimo decreto <em>salva infrazioni<\/em> . Potremo cos\u00c3\u00ac sanare anche la p\u00f9 recente condanna che l&#8217;Italia ha ricevuto proprio nei giorni scorsi. Insieme, stiamo lavorando per i nuovi decreti correttivi che riguardano acqua, bonifiche, aria e danno ambientale\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>Una intensa attivit\u00e0 correttiva, insomma, ed una considerevole riduzione di infrazioni che potevano essere evitate se, nella passata legislatura, si faceva un po&#8217; di attenzione. Comunque, cerchiamo di capire cosa \u00e8 stato modificato dal decreto correttivo.<\/p>\n<p><strong>Via e Vas.<\/strong>\u00c2\u00a0Vengono riscritte integralmente le norme relative alla Valutazione di Impatto Ambientale, e alla Valutazione Ambietale Strategica. La Via andr\u00e0 eseguita non p\u00f9 sul progetto preliminare ma sul progetto definitivo ed avr\u00e0 tempi certi (senza proroghe) per l&#8217;approvazione , da 150 giorni fino ad un massimo di 330 giorni\u00c2\u00a0(per le opere complesse). Inoltre, \u00e8 stato eliminato il Silenzio-Rigetto, sistema con il quale, se non si riceveva risposta dall&#8217;amministrazione competente la Via veniva respinta senza motivazione. Ora, quindi, per ogni richiesta sui avr\u00e0 sempre un provvedimento motivato. Nel caso in qui si superano i limiti previsti, la decisione spetter\u00e0 al Consiglio del Ministri.<br \/>\nUna delle\u00c2\u00a0direttive comunitarie ignorate dal Testo Unico e che ora \u00e8 stata integrata riguarda la partecipazione dei cittadini\u00c2\u00a0 che ora possono intervenire fin dall&#8217;inizio dell&#8217;iter decisionale.<\/p>\n<p><strong>Rifiuti. <\/strong>Viene ristabilita la gerarchia dei principi di gestione, quali la riduzione, il riutilizzo ed il riciclo. Inoltre, viene prevista una nuova disciplina nel settore dei consorzi, strumento tramite il quale i produttori si fanno carico della gestione dei rifiuti e degli imballaggi prodotti. Ci sono anche alcune semplificazioni per quanto riguarda\u00c2\u00a0la compilazione del Mud, dal quale ne sono esonerate le imprese fino a 10 dipendenti (per rifiuti non pericolosi). Altre semplificazioni, richieste dalle commissioni parlamentari,\u00c2\u00a0per il registro di carico e scarico, riunito nel registro Iva per gestori di rottami ferrosi e non ferrosi. In ultimo, punto che reputo davvero interessante, \u00e8 stato previsto un sistema di tracciabilit\u00e0 satellitare per massimizzare le garanzia in termini di controllo ed eliminare inutili ed eccessivi ricorsi alle cartificazioni cartacee.<\/p>\n<p>Con questa rivisitazione al tanto discusso testo unico si riduce di molto il carico burocratico per quanto riguarda alcuni aspetti molto importanti sul tema ambientale, anche se la stessa riduzione potrebbe portare a facili aggiramenti delle procedure. Staremo a vedere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c3\u02c6 entusiasta il tanto discusso ministro dell&#8217;ambiente, accusato di essere complice (con i suoi continui no) della situazione di stallo in Campania, ma attivo per quanto riguarda le correzioni al Testo Unico Ambientale varato dal precedente governo e oggetto di numerose critiche. 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