{"id":89,"date":"2007-05-20T16:34:14","date_gmt":"2007-05-20T14:34:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inambiente.it\/inblog\/?p=46"},"modified":"2007-05-20T16:34:14","modified_gmt":"2007-05-20T14:34:14","slug":"aspetti-normativi-ed-operativi-nella-realizzazione-di-un-impianto-di-termovalorizzazione-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2007\/05\/aspetti-normativi-ed-operativi-nella-realizzazione-di-un-impianto-di-termovalorizzazione-prima-parte\/","title":{"rendered":"Aspetti normativi ed operativi nella realizzazione di un impianto di termovalorizzazione, prima parte."},"content":{"rendered":"<div id=\"ri_adv_end_content\"><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n\t\t\t\t<!-- Appunti Ingegneria -->\r\n\t\t\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n\t\t\t\t\t style=\"display:block\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-client=\"ca-pub-5194127282884067\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-slot=\"8299779634\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\r\n\t\t\t\t<script>\r\n\t\t\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n\t\t\t\t<\/script><\/div><p><a href=\"http:\/\/www.inambiente.it\/public\/2007\/05\/ciminiera.jpg\" title=\"Ciminiera di un termovalorizzatore\"><\/a>Alla base di una scelta forte, come quella della realizzazione di un impianto di termovalorizzazione, ci deve essere un&#8217;attenta analisi. Bisogna tener conto di una serie di realt\u00e0 che possono condizionare il progetto e vanificarlo nei casi p\u00f9 estremi. Tra i principali punti condizionanti ci sono le relazioni esistenti tra la salute umana e l&#8217;ambiente (principale preoccupazione della comunit\u00e0 p\u00f9 prossima all&#8217;impianto), le conoscenze di chi dovr\u00e0 operare a livello locale e i tempi di consapevolezza del rischio e quindi i tempi necessari a prendere una decisione certa e sicura. Come si pu\u00f2 notare, questi aspetti non sono marginali e di poco conto e, per avere un metodo decisionale ideale ed oggettivamente giusto c&#8217;\u00e8 bisogno di una chiara indicazione normativa che ci permetta di valutare quale sar\u00e0 l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;opera sotto tutti i punti di vista: comunit\u00e0, operatori e decisori.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inambiente.it\/public\/2007\/05\/ciminiera.jpg\" title=\"Ciminiera di un termovalorizzatore\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.inambiente.it\/public\/2007\/05\/ciminiera.jpg\" title=\"Ciminiera di un termovalorizzatore\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.inambiente.it\/public\/2007\/05\/ciminiera.jpg\" title=\"Ciminiera di un termovalorizzatore\"><\/a><a href=\"http:\/\/www.inambiente.it\/public\/2007\/05\/ciminiera.jpg\" title=\"Ciminiera di un termovalorizzatore\"><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><img border=\"0\" src=\"http:\/\/www.inambiente.it\/public\/2007\/05\/ciminiera.jpg\" alt=\"Ciminiera di un termovalorizzatore\" \/><\/p>\n<p>In questo ci aiuta la normativa in materia ambientale, anche se in Italia c&#8217;\u00e8 una forte confusione in merito. Infatti, lo strumento che avrebbe dovuto mettere ordine in questo senso (in Testo Unico, ovvero il DL 152\/06) ha, di fatti, creato maggiore confusione. Comunque, le linee generali che la normativa prevede nel momento in cui si ha l&#8217;intenzione di realizzare un progetto come quello di un impianto di termovalorizzazione sono sostanzialmente:<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n<ol>\n<li>VAS: Valutazione Ambientale Strategica, che \u00e8 un processo sistematico che valuta le conseguenze, sul piano ambientale, delle azioni proposte nell&#8217;ambito di iniziative nazionali, regionali o locali. L&#8217;obbiettivo \u00e8 di considerare tutti gli aspetti formali sin dalle prime fasi (strategiche). La valutazione prevede anche consultazioni transfrontaliere nel caso in cui il progetto potr\u00e0 avere conseguenze anche su paese terzi.<\/li>\n<li>VIA: Valutazione di Impatto Ambientale, che descrive gli effetti diretti ed indiretti di un progetto e delle sue principali alternative. Interessante aspetto della VIA \u00e8 quello di considerare anche &#8220;l&#8217;alternativa zero&#8221;, cio\u00e8 il caso in cui l&#8217;opera non viene realizzata. Gli effetti da valutare sono sull&#8217;uomo, sulla fauna, sul suolo, sulle acque di superficie e sotterranee, sull&#8217;aria, sul clima, sul paesaggio e sull&#8217;interazione tra detti fattori. Altri fattori importanti su cui valutare l&#8217;impatto sono i beni materiali, il patrimonio colturale, sociale ed ambientale.<\/li>\n<li>IPPC: Autorizzazione Integrata Ambientale,\u00c2\u00a0indica che\u00c2\u00a0l&#8217;azione deve essere incentrata su un approccio integrato per la prevenzione e la riduzione dell&#8217;inquinamento proveniente dai settori produttivi individuati in allegati alla normativa. Ci deve essere un coordinamento delle autorit\u00e0 sia in relazione alle autorizzazioni per la costruzione degli impianti, sia nel controllo delle emissioni nell&#8217;ambiente considerato come un &#8220;unicum&#8221; da proteggere.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Caratterizzazione ante-operam.<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce delle considerazioni normative, \u00e8 importante, prima di relizzare l&#8217;opera, avere una chiara visione della situazione ambientale della zona nella quale si inserir\u00e0 l&#8217;impianto e sulla quale l&#8217;impianto avr\u00e0 un impatto. Sar\u00e0 opportuno fare uno screening del terrotorio ed analizzare la condizione ambientale di acqua, suolo ed aria.<\/p>\n<p><strong>Acqua.<\/strong> Si andr\u00e0 ad analizzare lo stato dei corpi idrici superficiali misurando le caratteristiche fisico-chimiche: pH, T, durezza, conducibilit\u00e0, ossigeno disciolto, Solidi Sospesi, COD, BOD, per poi passare ad una caratterizzazione in termini di qualit\u00e0 dei corpi idrici tramite dei bioindicatori. Per i corpi idrici sotterranei si proceder\u00e0 alla caratterizzazione delle falde ed alla loro potenziale potabilizzazione, inoltre si provveder\u00e0 a monitorare le variazioni spaziali e temporali in un determinato intervallo di tempo. Altro fattore da monitorare riguarda l&#8217;azione antropica sui corpi idrici e la determinazione di tutti i composti che per effetto dell&#8217;attivit\u00e0 umana sono presenti nelle acque: metalli pesanti, sali inorganici come cloruri e solfati, comporti organici come fenoli, PCDD (poli-cloro-dibenzo-diossani) e PCDF (poli-cloro-dibenzo-furani).<\/p>\n<p><strong>Suolo.<\/strong> come per l&#8217;acqua \u00e8\u00c2\u00a0necessario avere una chiara visione delle situazione geolitologica e geostrutturale del territorio nel quali insister\u00e0 l&#8217;impianto. Aspetto molto importante \u00e8 la situazione idrogeologica del territorio soprattutto in termini di permeabilit\u00e0 e di circolazione delle acque nel sottosuolo, questo per verificare gli effetti di eventuali emissioni sottoforma di liquami. Altri aspetti riguardano l&#8217;uso sociale del territorio in termini di elementi e composti naturali presenti nel territorio utili alla comunit\u00e0. Anche per il suolo si terr\u00e0 conto dell&#8217;azione antropica esercitata.<\/p>\n<p><strong>Aria. <\/strong>Ci si riferisce al D.M. 261\/02 che prevede una caratterizzazione della qualit\u00e0 dell&#8217;aria in relazione alle caratteristiche dell&#8217;impianto, la sua localizzazione geografica e le condizioni ambientali locali (vento, piovosit\u00e0, eccetera). Per tener conto di ci\u00f2 \u00e8 necessario conoscere la climatologia della zona con dati meteorologici su base oraria, giornaliera, mensile ed annuale. \u00c3\u02c6 importante, quindi, conoscere i regimi termporali e spaziali delle precipitazioni e delle temperature, gli eventuali legami tra questi fattori e la circolazione atmosferica. Non in ultimo \u00e8 importante valutare gli eventi intensi di precipitazioni e di vento ed il loto tempo medio di ritorno. In questo ci aiutano molto i sistemi GIS (Geographic Information Systems), che ci consentono di avere una chiara visione di tutte le caratteristiche del territorio.<\/p>\n<p><strong>Caratterizzazione post-operam.<\/strong><\/p>\n<p>In seguito alla realizzazione dell&#8217;opera \u00e8 importantissimo monitorare l&#8217;ambiente in modo da verificare se gli effetti reali siano in linea con quanto previsto, fase terminale della VIA. Si dovranno monitorare: l&#8217;aria, l&#8217;ambiente idrico, suolo e sottosuolo, il rumore e le vibrazioni, la vegetazione, la fauna e ecosistemi.<\/p>\n<p><strong>Aria.<\/strong> Si provvederanno a monitorare gli effetti delle emissioni al camino, gli effetti delle concentrazioni in atmosfera e gli effetti delle ricadute al suolo. Dovremo tener conto sia\u00c2\u00a0dei macroinquinanti che sono in grado di generare effetti acuti per brevi tempi di esposizioni a concentrazioni che superano determinati livelli di soglia (CO, SO2), sia dei microinquinanti che sono responsabili di danni alla salute e all&#8217;ambiente per esposizioni prolungate anche a concentrazioni molto basse (diossine, furani, IPA, metalli pesanti). Per i macroinquinanti ho sistemi di campionatura automatici, di solito in corrispendenza delle fonti (ad esempio il camino), per i microinquinanti ho procedure di campionatura spesso indirette con procedimenti analitici complessi.<\/p>\n<p><strong>Biomonitoraggio. <\/strong>Si utilizzeranno dei biosensori che dovranno essere sensibili, ubiquitari, stazionari e longevi. Si dividono in: bioaccumulatori, che trattengono la sostanza inquinante all&#8217;interno di tessuti che verranno poi analizzati; bioindicatori, che manifestano la presenza di un inquinante attraverso l&#8217;alterazione della morfologia strutturale (macchie sulle foglie, deperimento, eccetera).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla base di una scelta forte, come quella della realizzazione di un impianto di termovalorizzazione, ci deve essere un&#8217;attenta analisi. Bisogna tener conto di una serie di realt\u00e0 che possono condizionare il progetto e vanificarlo nei casi p\u00f9 estremi. 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