{"id":82,"date":"2007-04-14T12:53:56","date_gmt":"2007-04-14T10:53:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inambiente.it\/inblog\/?p=37"},"modified":"2007-04-14T12:53:56","modified_gmt":"2007-04-14T10:53:56","slug":"le-bugie-degli-anti-ecologisti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2007\/04\/le-bugie-degli-anti-ecologisti\/","title":{"rendered":"Le Bugie degli Anti Ecologisti."},"content":{"rendered":"<div id=\"ri_adv_end_content\"><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n\t\t\t\t<!-- Appunti Ingegneria -->\r\n\t\t\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n\t\t\t\t\t style=\"display:block\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-client=\"ca-pub-5194127282884067\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-slot=\"8299779634\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\r\n\t\t\t\t<script>\r\n\t\t\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n\t\t\t\t<\/script><\/div><p>Ho trovato quest&#8217;articolo su <a href=\"http:\/\/www.aclibergamo.it\/\">http:\/\/www.aclibergamo.it\/<\/a>\u00c2\u00a0e lo trovo interessante e provocatorio.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ora che il rapporto di 2500 scienziati dell&#8217;Onu ha documentato che sono in corso vasti cambiamenti climatici, dovuti a un aumento generale della temperatura provocato dalle attivit\u00e0 dell&#8217;uomo, dalla iperproduzione, dalle colossali emissioni di gas che vengono dalle industrie e dai loro prodotti, e che se non si cambier\u00e0 registro si va incontro oltre ai danni gi\u00e0 in atto, a varie catastrofi a piacere, dalla riduzione dei ghiacciai, all&#8217;innalzamento dei mari, alla sommersione delle terre, alla desertificazione di altre, nessuno, credo, pu\u00f2 p\u00f9 negare che il problema esiste e che l&#8217;\u00c2\u00abeffetto serra\u00c2\u00bb \u00e8 un&#8217;invenzione dei soliti apocalittici.<\/p>\n<p>E infatti, di fronte all&#8217;evidenza, nessuno p\u00f9 lo nega. Ma i rimedi proposti sono i soliti: \u00c2\u00abfonti di energia pulite, \u00c2\u00abrinnovabili\u00c2\u00bb, tecnologie ancor p\u00f9 sofisticate per poter avere uno \u00c2\u00absviluppo sostenibile\u00c2\u00bb.Non esiste nessun \u00c2\u00abSviluppo sostenibile\u00c2\u00bb. Lo sviluppo \u00e8 gi\u00e0 insostenibile. E ogni suo ulteriore incremento comunque ottenuto, al posto della decrescita, porta ancor p\u00f9 velocemente alla catastrofe ecologica. \u00c3\u02c6 illusorio pensare di salvare capra e cavoli, lo Sviluppo e l&#8217;ambiente, con il ricorso a fonti di energia \u00c2\u00abalternative\u00c2\u00bb. Qualsiasi fonte di energia usata in modo massivo \u00e8 inquinante. Se al posto del petrolio e dei combustibili fossili si user\u00e0 l&#8217;idrogeno, tanto caro al tecnologica Sonn Rifkin, si alleggerir\u00e0 l&#8217;ecosistema in un punto ma lo si appesantir\u00e0 in qualche altro. Senza contare che la conversione di un fonte di energia in un&#8217;altra vuole tutta una serie di adattamenti sistemici che non possono esser ottenuti che usando altra energia. Cosicch\u00c3\u00a9 se nel particolare si ottiene, poniamo, la riduzione dell&#8217;inquinamento da due a uno, a livello sistemico lo si quadruplica. E invece di risolvere il problema lo si aggrava. \u00c2\u00abLa tecnologia\u00c2\u00bb mi ha detto una volta il filosofo della Scienza Paolo Rossi \u00c2\u00abper ogni problema che risolve ne apre altri dieci ancor p\u00f9 complessi con un effetto moltiplicatore\u00c2\u00bb.Questi si sono semplicemente dimenticati dell&#8217;entropia, della seconda legge della termodinamica che Carnot enuncia nel 1824 a proposito dei flussi di calore delle macchine a vapore e che nel 1860 il fisico tedesco Clausius estese alla produzione di tutte le forme di energia.Tutto ci\u00f2 perch\u00c3\u00a9 in Occidente non ci si vuole, o non si pu\u00f2, rassegnare a una societ\u00e0 in cui lo sviluppo, la produzione di beni, il consumo, l&#8217;economia, il Pil non siano in costante crescita. E invece l&#8217;unica soluzione, se non vogliamo uccidere l&#8217;ecosistema che ci ha dato e ci d\u00e0 la vita, \u00e8 la decrescita: della produzione, dei consumi, dell&#8217;economia. Noi dobbiamo ridurre drasticamente i nostri livelli di vita, anche perch\u00c3\u00a9 il cosiddetto benessere &#8211; andando qui oltre la questione dell&#8217;inquinamento che \u00e8 la p\u00f9 evidente, la p\u00f9 immediatamente percepibile da chiunque, ma non \u00e8 nemmeno la p\u00f9 importante &#8211; si \u00e8 rivelato uno straordinario malessere esistenziale. Ovunque. In Cina da quando \u00e8 iniziato il \u00c2\u00abboom\u00c2\u00bb economico il suicidio \u00e8 diventato la prima causa di morte fra i giovani e la terza fra gli adulti. In Europa i suicidi sono decuplicati dall&#8217;era preindustriale a oggi. Vorr\u00e0 pur dir qualcosa. O no?<\/p>\n<p>Il presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz (davvero un bel soggettino, uno dei teocon p\u00f9 scatenati che ha fortissimamente voluto la guerra all&#8217;Iraq, commentando il rapporto degli scienziati Onu lamenta: \u00c2\u00ab\u00c3\u02c6 triste constatare che oltre un milione di persone in varie parti del mondo sopravvivono a fatica, con un reddito inferiore a un dollaro al giorno.<br \/>\nAncor p\u00f9 numerosi sono gli esseri umani che non hanno accesso all&#8217;elettricit\u00e0 nelle zone rurali dei Paesi \u00c2\u00abin via di sviluppo\u00c2\u00bb. A parte il fatto che nelle economie di sussistenza, cio\u00e8 di autoproduzione e di autoconsumo, si pu\u00f2 fare a mano anche di un dollaro, al giorno o all&#8217;anno, Wolfowitz non sembra rendersi conto della contraddizione: se in quei luoghi arrivasse l&#8217;elettricit\u00e0, se arrivassero i dollari, se i \u00c2\u00abPaesi in via di Sviluppo\u00c2\u00bb si sviluppassero come noi il pianeta crollerebbe sotto il suo proprio peso. Se ottocento milioni di cretini industrializzati hanno mezzo a rischio l&#8217;ecosistema, sei miliardi lo distruggerebbero all&#8217;istante.Bisogna che gli abitanti dei Paesi industrializzati riducano i loro livelli di vita, abbassino la cresta e le loro folli pretese di crescita infinita su cui \u00e8 basato il modello economico e sociale occidentale (le crescite esponenziali esistono in matematica, non in natura), solo allora, forse, potranno convincere i Paesi che chiamiamo del Terzo Mondo a fermarsi al punto in cui sono o, meglio, ancora, a ritornare ai loro modi di esistenza tradizionali in cui vivevano p\u00f9 serenamente e umanamente, prima che noi li trasformassimo in \u00c2\u00abPaesi in via di Sviluppo\u00c2\u00bb (espressione che assume oggi connotati p\u00f9 sinistri che mai) perch\u00c3\u00a9, per alimentare la nostra crescita, abbiamo un assoluto e assassino bisogno, oltre che delle loro fonti di energia, dei loro mercati.Non so chi abbia messo in testa all&#8217;uomo occidentale (dimentico di tutto, della sua cultura di base, quella greca, di Eraclito e persino della fisica moderna) che la crescita sia un bene in s\u00e8.<br \/>\nAnche il tumore \u00e8 una crescita. Di cellule impazzite. Qui a far la parte delle \u00c2\u00abcellule impazzite\u00c2\u00bb \u00e8 l&#8217;uomo che \u00e8 diventato il tumore della Terra e di se stesso.<\/p>\n<p>Massimo Fini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho trovato quest&#8217;articolo su http:\/\/www.aclibergamo.it\/\u00c2\u00a0e lo trovo interessante e provocatorio. \u00c2\u00a0Ora che il rapporto di 2500 scienziati dell&#8217;Onu ha documentato che sono in corso vasti cambiamenti climatici, dovuti a un aumento generale della temperatura provocato dalle attivit\u00e0 dell&#8217;uomo, dalla iperproduzione, dalle colossali emissioni di gas che vengono dalle industrie e dai loro prodotti, e che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[1],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2007\/04\/le-bugie-degli-anti-ecologisti\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"Le Bugie degli Anti Ecologisti. - InAmbienTe\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ho trovato quest&#8217;articolo su http:\/\/www.aclibergamo.it\/\u00c2\u00a0e lo trovo interessante e provocatorio. \u00c2\u00a0Ora che il rapporto di 2500 scienziati dell&#8217;Onu ha documentato che sono in corso vasti cambiamenti climatici, dovuti a un aumento generale della temperatura provocato dalle attivit\u00e0 dell&#8217;uomo, dalla iperproduzione, dalle colossali emissioni di gas che vengono dalle industrie e dai loro prodotti, e che [&hellip;]\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2007\/04\/le-bugie-degli-anti-ecologisti\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"InAmbienTe\" \/>\r\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/inambiente\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2007-04-14T10:53:56+00:00\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/#website\",\"url\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/\",\"name\":\"InAmbienTe\",\"description\":\"Il Portale degli Studenti di Ingegneria\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/?s={search_term_string}\",\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2007\/04\/le-bugie-degli-anti-ecologisti\/#webpage\",\"url\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2007\/04\/le-bugie-degli-anti-ecologisti\/\",\"name\":\"Le Bugie degli Anti Ecologisti. - InAmbienTe\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/#website\"},\"datePublished\":\"2007-04-14T10:53:56+00:00\",\"dateModified\":\"2007-04-14T10:53:56+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/#\/schema\/person\/bf7848da8913bb9e7b9a040a14c8df85\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2007\/04\/le-bugie-degli-anti-ecologisti\/\"]}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/#\/schema\/person\/bf7848da8913bb9e7b9a040a14c8df85\",\"name\":\"domdin\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/www.inambiente.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/18160cdd31d624be75915209b6e50fa2?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"domdin\"}}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}