{"id":250,"date":"2009-04-11T12:16:28","date_gmt":"2009-04-11T10:16:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inambiente.it\/inblog\/?p=250"},"modified":"2009-04-11T12:16:28","modified_gmt":"2009-04-11T10:16:28","slug":"moduli-abitativi-di-legno-per-le-emergenze-post-catastrofe-confortevoli-facili-da-montare-e-riutilizzabili-da-torino-a-palermo-la-ricerca-propone-sistemi-per-la-gestione-delle-emergenze","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.inambiente.it\/index.php\/2009\/04\/moduli-abitativi-di-legno-per-le-emergenze-post-catastrofe-confortevoli-facili-da-montare-e-riutilizzabili-da-torino-a-palermo-la-ricerca-propone-sistemi-per-la-gestione-delle-emergenze\/","title":{"rendered":"Moduli abitativi di legno per le emergenze post catastrofe: confortevoli, facili da montare e riutilizzabili. Da Torino a Palermo la ricerca propone sistemi per la gestione delle emergenze."},"content":{"rendered":"<div id=\"ri_adv_end_content\"><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\r\n\t\t\t\t<!-- Appunti Ingegneria -->\r\n\t\t\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\r\n\t\t\t\t\t style=\"display:block\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-client=\"ca-pub-5194127282884067\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-slot=\"8299779634\"\r\n\t\t\t\t\t data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\r\n\t\t\t\t<script>\r\n\t\t\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\r\n\t\t\t\t<\/script><\/div><p>Non vogliamo occuparci della catastrofe in modo retorico, come si sta facendo a p\u00f9 riprese nei vai telegiornali o nelle varie trasmissioni televisive di inchiesta, vogliamo introdurre un interessante progetto di ricerca tutto italiano che potrebbe rendere p\u00f9 agevole il ritorno alla normalit\u00e0 in situazioni del genere.<\/p>\n<p>L&#8217;obbiettivo dei ricercatori del <a href=\"http:\/\/www.diset.polito.it\/\" target=\"_blank\" title=\"diset\">Diset<\/a> (Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi Edilizi e Territoriali di Torino) \u00e8 quello di realizzare dei prototipi di abitazioni di emergenza da utilizzare proprio in seguito ai terremoti. In pratica si punta alla realizzazione di moduli abitativi di legno facili da trasportare e da installare e molto p\u00f9 confortevoli delle tende. L&#8217;utilit\u00e0 di queste casette lignee \u00e8 molteplice a partire dal miglior confort abitativo a finire ad una p\u00f9 sostenibile risposta psicologica della popolazione. Oltre alla facilit\u00e0 del trasporto sar\u00e0 semplice anche il montaggio, infatti i moduli verranno forniti di manuale di emergenza e cd-rom con immagini in 3D.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Stiamo studiando sistemi costruttivi stratificati a secco, in una settimana si possono costruire moduli da 25 a 40 mq \u00e2\u20ac\u201c dice il Professor Carlo Ostoreto, del DISET\u00e2\u20ac\u201c il tutto partendo dal principio che per una comunit\u00e0 traumatizzata sia molto importante da un punto di vista psicologico essere subito coinvolta nel processo partecipativo di ricostruzione delle proprie abitazioni\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>L&#8217;unico deterrente nell&#8217;utilizzo di questi moduli abitativi \u00e8 il prezzo, infatti una casetta di legno di questo tipo costa circa 20mila euro, molto di p\u00f9 di una tenda ma di sicuro \u00e8 una soluzione p\u00f9 a lungo termine.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Sei mesi \u00e8 il tempo di permanenza ideale in un alloggio temporaneo ma sappiamo che per ricostruire una citt\u00e0 ci vogliono tempi p\u00f9 lunghi, a seconda anche di come \u00e8 stata colpita l&#8217;area (nel caso dell&#8217;Abruzzo in modo molto grave) &#8211; ha spiegato Alberto Giacardi  ricercatore del DISET alla redazion di wired italia &#8211; questa \u00e8 un&#8217;abitazione ben diversa, soprattutto se si considera che i tempi di reazione ad una emergenza abitativa  sono di 5-6 anni, e stare in una tenda pu\u00f2 dinvetare un problema&#8221;.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Di sicuro ha costi maggiori &#8211; ammette Giacardi &#8211; ma il vantaggio \u00e8 che anche quando l&#8217;emergenza abitativa finisce pu\u00f2 essere traformata in una nuova casa permanente,  addossando ad esempio strutture murarie su questo stesso modulo, che pu\u00f2 essere facilmente inglobato in sul territorio, oppore essere smontato in modo molto pratico&#8221;.<\/p>\n<p>A Palermo, l&#8217;architetto Natale Salamone, sta sviluppando un sistema molto simile al modulo abitativo ligneo del Diset, ma con il vantaggio di essere smontabile e riutilizzabile fino a 100 volte. L&#8217;obbiettivo \u00e8 sempre lo stesso: quello di rendere un maggior confort alle persone colpite dal terremoto.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Teniamo conto anche della &#8220;sostenibilit\u00e0 psicologica&#8221; degli abitanti, dice Giacardi che ha sviluppato il CD rom multimedia per costruire queste abitazioni prefabbricate. Questo strumento, ci dice lui, potrebbe magari essere usato dalla protezione civile per migliorare l&#8217;organizzazione dell&#8217;emergenza abitativa. Si tratta in pratica di un software che si pu\u00f2 far girare anche su un netbook (economico e facile da usare) per vedere modelli tridimensionali della soluzione abitativa che potrebbe essere p\u00f9 consona (considerati nuclei fino a 12 persone) con tutti i dettagli in 3D su come montare il modulo.<\/p>\n<p>&#8220;Lasciare le persone su una branda non \u00e8 il modo migliore per aiutarli, &#8211; conclude Giacardi &#8211; la chiave per superare le situazioni di emergenza \u00e8 creare spirito di gruppo e coinvolgere le persone attivamente nel processo di ricostruzione&#8221;.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.wired.it\/news\/archivio\/2009-04\/07\/terremoto-dalla-ricerca-modelli-per-l'emergenza-abitativa.aspx\" title=\"wired.it\">wired.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non vogliamo occuparci della catastrofe in modo retorico, come si sta facendo a p\u00f9 riprese nei vai telegiornali o nelle varie trasmissioni televisive di inchiesta, vogliamo introdurre un interessante progetto di ricerca tutto italiano che potrebbe rendere p\u00f9 agevole il ritorno alla normalit\u00e0 in situazioni del genere. 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