04 apr, 2008
Strumentalizzazione o giusta analisi? Rispondo ad un commento di un lettore e lo faccio con un articolo.
Posted by: domdin In: Ambiente| Energia| Ingegneria| Parliamone| Ricerca e Sviluppo| Rifiuti| Riflessioni| Trattamento termico dei Rifiuti.| Università | Articolo letto 69 volte/a
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È arrivato un commento su un articolo che mi ha dato la possibilità di vedere un interessantissimo video di una conferenza sul tema dell’incenerimento. Conferenza seguita alla notizia della probabile costruzione di un impianto di combustione dei rifiuti nella provincia di Matera.
A sconcertarmi sono due cose, la prima riguarda la stumentalizzazione delle parole del Prof. Lancia, ad opera dei ragazzi che hanno realizzato il video; la seconda riguarda l’assoluta mancanza di rispetto che gli amministratori hanno avuto nei confronti dei ragazzi stessi. Lo sconcerto, ovviamente, non si ferma alle due azioni ma alle conseguenze che tali comportamenti portano nel delicato panorama del trattamento dei rifiuti.
Quello che il prof. Lancia dice nella relazione, o meglio che si ascolta e si vede dal filmato e da come è montato, è scientificamente corretto. Ci sono una miriade di impianti che hanno il solo scopo di eliminare dai fumi le schifezze che la combustione inevitabilmente apporta e, in linea teorica, fanno il loro dovere eliminando quasi il 100% delle sostanze dannose. Il problema dell’incenerimento non deve cercarsi nella tecnologia, anzi, questa (grazie a persone come il prof. Lancia) ha fatto passi da gigante. Il nodo debole della rete si trova nella difficoltà di gestire al meglio questi impinanti. Quindi è inutile accanirsi sulle nanoparticelle (che nulla centrano con le nanotecnologie), il problema è tutt’altro. Inoltre, nel montaggio del video è stata amplificata ancora di più la confusione, perché mentre Lancia parla di incenerimento, si fa riferimento al syngas ed alla gassificazione che sono due cose completamente diverse.
Ancora di più sono sconcertato da come questi ragazzi, che hanno comunque la nostra stessa volontà di gestire al meglio l’ambiente, sono stati trattati sia dal sindaco di Matera, che li ha più volte presi in giro, sia dalle forze dell’ordine, che li ha minacciati di arresto. Tutto questo per una legittima ripresa con una telecamera. Se si reprime con la forza la volontà di partecipare civilmente ad un dibattito pubblico è inevitabile passare dalla parte del torto.
Questi due punti sconcertanti non fanno altro che confondere ancora di più chi segue le vicende senza conoscerne i contenuti. Bisogna fare attenzione, altrimenti la confusione porterà solo a cattive scelte, e di cattive scelte ne abbiamo viste anche troppe.
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